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24 janvier 2017 2 24 /01 /janvier /2017 17:15
GIORNALE PERIODICO di Salvatore Comisi  002

 

MISSIONE CRISTIANI PESCATORI DI UOMINI

Gesù disse. " Io vi farò pescatori di uomini" Matteo 4:19

 

P R O C L A M A Z I O N E DELL' E V A N G E L O

        GESU' CRISTO HA VINTO SATANA

“Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliolo affinché chiunque crede in lui, non perisca, ma abbia vita eterna” Evangelo di S. Giovanni cap. 3:16

Qualcuno ha detto che: “l’educazione della Bibbia é la più elevata delle educazioni” infatti non si puo’ avere educazione migliore, perché le parole della Bibbia sono il Pensiero di Dio.

Attraverso la Bibbia Dio vuole trasmetterci la Sua volontà. Cio’ é formidabile, é veramente meraviglioso che noi possiamo avere gli stessi pensieri di Dio che ci vengono trasmessi per mezzo dello Spirito Suo Santo leggendo oppure nel ricordarci la Sua Parola. Si, é bello pensare con Dio in tutte le situazioni della nostra vita, senza che questo ci faccia pensare di essere altra cosa che Sue creature.

Sarebbe molto saggio se prima di fare o dire qualche cosa ci ponessimo la domanda: “cosa farebbe Dio al mio posto? Oppure, cosa direbbe Dio al mio posto ?” S. Paolo in 1 Corinzi 2:16 scrive: “Poiché chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo ammaestrare ? Ma noi abbiamo la mente di Cristo.”

Scopo di questo mio scritto é quello di farvi conoscere, di trasmettervi cio’ che dice la Bibbia sul vero significato di cosa vuol dire che essere in Cristo sulla terra e nei luoghi celesti.

S. Paolo in Efesini 1:3 e seguenti scrive: “ Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo ...... in Lui noi abbiamo la redenzione mediante il Suo sangue, la remissione dei peccati, secondo le ricchezze della Sua grazia; ...... dandoci ogni sorta di sapienza e di intelligenza col farci conoscere il mistero della Sua volontà, ........... in Lui voi pure dopo aver udito la parola

della verità, l’Evangelo della vostra salvazione, in Lui avendo creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale é pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio s’é acquistati a lode della Sua gloria”.

noi, in Cristo, non abbiamo una sola benedizione ma, ogni benedizione divina e tutto ci viene dallo Spirito Santo, anche se noi non ce ne rendiamo conto in quanto carnali. In Cristo, Dio ci vede senza peccato ne alcuna macchia perche ci ha lavato con il Suo sangue versato alla croce. Egli ci ha avvolti in Lui perdonando tutti i nostri peccati, siamo entrati nella Sua vita dal momento che abbiamo liberamente scelto di avere Lui come solo protettore e Signore.

Le chiese “legaliste” vi diranno: fai quello che ti dico per la salvezza della tua anima, questi pretendono di insegnare cosa fare per arrivare a Dio, cosa impossibile all’uomo perché non é dato l’uomo di potere arrivare a Dio, ma é Dio che in Gesù Cristo é venuto per incontrare gli uomini, per salvare dalle pene dell’inferno eterno, ogni uomo che individualmente prende la decisione responsabile di accettare il sacrificio salvifico di Gesù Cristo.

La salvezza non non é un fatto di adesione collettiva come ad una filosofia, quale fu l’antica “religio del rege” infatti benchè la salvezza sia offerta gratuitamente senza meritarla, cioé in totale assenza di una valutazione meritoria, a tutti gli uomini ed a tutte le donne del mondo, non puo’ essere salvato che colui o colei che personalmente risponde:

io ti accetto Signore Gesù, mio Salvatore, accetto il tuo sacrificio quale riscatto per i miei peccati”.

Una religione legalista non é secondo la volontà di Dio. Egli se ne servi nel Vecchio Testamento affinché gli uomini potessero rendersi conto del fatto reale di essere incapaci di soddisfare Dio. Egli ha deciso che in Cristo noi diventiamo perfetti ai Suoi occhi per il “semplice” fatto che abbiamo scelto di essere in Lui.

S. Paolo in 2 Corinzi 5:17 scrive: “Se dunque uno é in Cristo, egli é una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco son diventate nuove”, e S. Giovanni nel suo Evangelo al capitolo 1 versetti 12 e 13 dice: “... ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figlioli di Dio; a quelli cioé, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, ne da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.”

Certamente tutto cio’ non ci da licenza di praticare il male ne ci autorizza a peccare, ma ci libera dalla paura del peccato e dalla trappola tesa dal diavolo che ci fa sentire di essere nella impossibilità di diventare figlioli di Dio, restando cosi’ figli di Satana che ci fa vivere nel terrore accusandoci di quei peccati che lui stesso ci ha spinti a commettere.

Se all’uomo poteva essere possibile di arrivare alla perfezione, la venuta di Gesù Cristo e la sua morte sulla croce non avrebbe avuto senso. Ma Cristo é venuto per salvare gli uomini e le donne che riconoscono la loro impossibilità di liberarsi da soli da tutto cio’ che é peccato ed accettano di essere condotti da Lui che puo’ aiutarci a non peccare, ma che quando pecchiamo, il Suo amore risponde SI alla nostra preghiera in richiesta di perdono.

Non é seguendo quelle regole imposte dalle chiese “moraliste” che noi potremmo un giorno guardarci nello specchio e vederci senza peccato. Se siamo onesti con noi stessi, saremo sempre delusi di noi, percio’ é importante di non permettere al peccato di deprimerci e di schiacciarci, ma rivolgendoci pentiti lasciamo il nostro Signore operare.

Dal momento che abbiamo avuto la grazia e la gioia di essere in Cristo, noi dobbiamo sempre cercarlo, ascoltarlo, conoscere il Suo pensiero leggendo e studiando la Sua Parola, la Bibbia, in modo che Dio sia da noi riconosciuto e diventi riconoscibile nella nostra vita a chi ci vede. Conoscere (nel senso biblico é di vivere e mangiare insieme) il vero amore di Cristo é cosa meravigliosa, non é la conoscenza umana che ci salva, non é lo studio solo mentale della Bibbia che ci rende degni di diventare figlioli di Dio, ma LA GRAZIA DI DIO.

E’ il Suo amore per l’umanità, per ogn’uno di noi che ha fatto si che Egli ha lasciato il Cielo e la perfetta comunione con il Padre Celeste per farsi uomo, per soffrire come un uomo soffre, per avere le stesse tentazioni che noi abbiamo, senza pero’ peccare. Cristo é il SOLO UOMO che non abbia ceduto alle tentazioni di Satana. Lui che é VERO DIO (seconda persona della TRINITA’), venendo sulla terra fu allo stesse tempo VERO UOMO.

E per finire qualche versetto di 1 Corinzi cap. 15 dove S. Paolo scrive: “Se soltanto per fini umani ho lottato con le fiere ad Efeso, che utile ne ho io ? Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani morremo. (32) .... Se c’é un corpo naturale, c’é anche un corpo spirituale. Cosi’ anche sta scritto: Il primo uomo, Adamo, fu fatto anima vivente; l’ultimo Adamo (Cristo) é spirito vivificante. (44) .... Non tutti morremo, ma tutti saremo mutati, in un momenti, in un batter d’occhio, al suon dell’ultima tromba. Perché la tromba sonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati. (52)”

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24 janvier 2017 2 24 /01 /janvier /2017 10:28
Babbo Natale, Corone, Tronco, Vischio e Druidi

 

Alcuni anni fa, un prete del New Jersey, ha detto agli studenti della sua classe della scuola Domenicale (di religione), che Babbo Natale è un mito. L'indignazione dei genitori e delle autorità di vigilanza è stata istantanea. Egli aveva "ucciso Babbo Natale".

Aveva "distrutto la tradizione famigliare"! Aveva "usurpato l'autorità famigliare", diceva l'articolo. Egli fu censurato dai suoi superiori per essere stato "troppo zelante e insensibile."
Il suo crimine? Aver detto la verità!

 

Questo personaggio era un soprannome comunemente conosciuto in Asia Minore, questi è Nimrod il dio del fuoco. Era anche lo stesso dio del fuoco, che scendeva nei camini presso gli antichi pagani, e lo stesso dio del fuoco a cui i bambini venivano bruciati e mangiati durante i sacrifici umani praticati da coloro che prima erano stati il popolo di Dio.

Oggi il nome di Santa Claus proviene da "Saint Nicolas". Nel 1809, Washington Irving è stato responsabile per avere trasformato il severo e vecchio vescovo originale in un nuovo e gioioso "Happy St. - Nick" nel suo Knickerbocker History of New York (storia di New York). (la maggior parte delle tradizioni di Natale in America sono più recenti).

 

Il termine inglese "Old Nick", che si ritrova d’altra parte nel dizionario, è da molto tempo riconosciuto come un soprannome per indicare il diavolo.

In Apocalisse 2: 6 e 15, la Bibbia affronta il tema della "dottrina dei Nicolaiti“. A proposito della quale il Cristo ha detto che li odia. Analizziamo il termine Nicolaiti. Significa "seguace di Nicolas."

 

Nikos significa "conquistatore, distruttore“. Laos significa “popolo". I Nicolaiti sono coloro che seguono il conquistatore e distruttore - Nimrod. Se mai voi avete creduto che osservare i miti che sono legati al Natale siano frutto di una tradizione cristiana senza conseguenze, alla luce di quando sopra permettete a queste verità di impregnarsi nel vostro spirito, nella vostra mente, e di agire in conseguenza,

 

L'origine delle corone del tronco e del vischio.

 

"Le corone d'agrifoglio, il vischio, il tronco di Natale ... Sono tutte vestigia pre - cristiana. In altre parole, pagane! Il “ceppo o tronco di Natale” (il dolce natalizio) faceva parte di un rito di culto, di adorazione della natura teutonica.

Durante i Saturnali, la festa romana d’inverno, dei rami di agrifoglio erano scambiati in segno di amicizia. I primi cristiani di Roma avrebbero, a quanto pare, utilizzato l’agrifoglio come decorazione durante il periodo natalizio. "

 

Ci sono dozzine di tipi di agrifoglio. Quasi tutti sono in una varietà di sesso maschile o femminile, come il 'Blue principe e la principessa blu' o 'Blue Boy e Girl Blue "o" China Boy e China Girl ". Le piante femminili possono dare frutti se una pianta maschio vicina ha inviato il suo polline.

E 'facile capire dunque il perché la corona di agrifoglio è stata adottata in riti pagani come un segno di amicizia e di fertilità!

Natale non sarebbe completo per certuni, Se non ci si è scambiato "un bacio sotto il vischio." Questa usanza pagana era naturale nel corso di una notte di festeggiamenti svolta in uno spirito di ubriachezza.

Proprio come oggi, i "baci" erano scambiati all'inizio delle celebrazioni dei Saturnali, come, al giorno d'oggi, all’inizio delle festività di Natale! Il vischio era ritenuto per avere poteri di guarigioni speciali per coloro che "si divertivano" sotto quei rami.

Vischio è un parassita che vive sulla quercia. (Ricordate che i Druidi adoravano i querceti). Gli antichi Celti (associati ai Druidi) avevano per abitudine di dare del vischio come rimedio agli animali sterili per renderle fertili. Il suo significato in lingua celtica è ancora "la pianta che guarisce tutto".

Come il vischio, i frutti dell’agrifoglio erano considerati sacri per il dio del sole. Dal "tronco del sole" originale si è arrivato al “tronco di Natale” semplicemente perché il tronco è rotondo e come tale è un simbolo pagano che ha a lungo rappresentato il sole.

 

I druidi e il sacrificio umano.

 

Molti hanno sentito parlare dei Druidi. Pochi sanno chi fossero o che cosa li collega ad alcune pratiche di Natale ben note e quale è stato il loro ruolo nei sacrifici umani.

"Druidi erano la classe colta degli antichi Celti, il cui nome significa sapere, conoscere (o trovare la quercia). Si dice che i Druidi frequentavano le foreste di querce e agivano come sacerdoti, insegnanti e giudici.

 

Le registrazioni più antiche circa i Druidi ci provengono dal terzo secolo a J. C ... ... I Druidi erano incaricati dei sacrifici pubblici e privati e diversi giovani, andavano a loro per essere educati, istruiti.

Giudicavano tutte le querele pubbliche e private e pronunciavano le sentenze ……... La dottrina principale dei Druidi era l'immortalità dell'anima .…….. offrivano vittime umane per coloro che erano gravemente malati o in pericolo di morte nelle battaglie.

 

Enormi ceste rituali erano riempite di uomini che venivano bruciati vivi. Benché i druidi scegliessero preferibilmente i criminali per i loro sacrifici, se necessario usavano anche sacrificare vittime innocenti.

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23 janvier 2017 1 23 /01 /janvier /2017 11:00
CRONOLOGIA DELLA COMPOSIZIONE DEI LIBRI BIBLICI

 

Da  http://www.fmboschetto.it/religione/libri_storici/introd.htm 

1300 prima di Cristo a 125-135 dopo Cristo

CRONOLOGIA DELLA COMPOSIZIONE DEI LIBRI BIBLICI

1300 1299 aC: battaglia di Kadesh Cantico di Myriam (Es 15:21)

1200 1197: Ramses III respinge i popoli del mare
1184: caduta di Troia Il salmo 28 (?)
1100 Il codice dell’alleanza (Es 20:22-23:33)
1030: elezione a re di Saul, Origine dei Salmi e dei Proverbi ,
1000 930: morte di Salomone
900 La « successione al trono di Davide »
800 NASCONO LE TRADIZIONI JAHVISTA ED ELOHISTA

776: prima olimpiade
750 753: fondazione di Roma
700 722: distruzione di Samaria, Protoisaia, Michea
681: assassinio di Sennacherib
650 610: caduta di
Ninive, TRADIZIONE DEUTERONOMISTICA
600 Naum, Sofonia
587: distruzione del tempio, Abacuc, Abdia, Baruc, Geremia
575 Deuteroisaia, Ezechiele, Lamentazioni
563: nascita di Buddha
550 551: nascita di Confucio,
TRADIZIONE SACERDOTALE
525 538: editto di Ciro, Giosuè, Giudici, I e II Samuele
510: il tempio riconsacrato, Aggeo, Tritoisaia, Zaccaria
500 509: la repubblica a Roma
475 480: battaglia alle Termopili
450 457: editto di Artaserse, I e II dei Re
431: comincia la guerra del Peloponneso, Giobbe,Gioele, Malachia
425 Cantico dei Cantici, I e II Cronache
400 404: Sparta sconfigge Atene

390: i Galli Senoni assediano Roma, Rut, Esdra, Neemia

375 362: battaglia di Mantinea

350 REDAZIONE PENTATEUCO
333: Alessandro Magno in Palestina
325 323: morte di Alessandro Magno Redazione definitiva di Salmi e Proverbi
300 295: battaglia di Sentino, Giona, Ester
275 280: Pirro sbarca in Italia, * Giuditta, Qoelet

250 264-241: prima guerra punica LA TRADUZIONE DEI « SETTANTA »
225 218: Annibale varca le Alpi , 202: battaglia di Zama,
Daniele, Tobia
200 197: Antioco III occupa la Palestina, 189: battaglia di Magnesia
175 167: inizio rivolta maccabeica, * il libro di Enoc
150 146: distruzione di Cartagine, * Siracide
142: inizia il principato asmoneo
125 133: battaglia di Numanzia, * lettera di Aristea * II Maccabei
100 111-105: guerra giugurtina, * libro dei Giubilei
91-86: guerra sociale, * I Maccabei
75 73-71: rivolta di Spartaco
63: Pompeo conquista Gerusalemme
50 44: assassinio di Cesare, * salmi di Salomone
37: Erode il Grande sale al trono, Sapienza
25 27: Ottaviano Augusto imperatore

 

7 a.C.: nascita di Gesù, * testamento dei 12 patriarchi
06 d.C.: la Giudea provincia romana * libro dei segreti di Enoc
25 30: morte in croce di Gesù, * assunzione di Mosè
50 49: concilio di Gerusalemme, Vangelo di Marco, Lettere Paoline
64: incendio di Roma, Matteo e Luca, Lettere Deuteropaoline
75 66-70: guerra giudaica, Atti, Vangelo di Giovanni
73: cade Masada , Apocalisse di Giovanni
100 * IV libro di Esdra, 117: morte di Traiano
125 135: Adriano rade al suolo Gerusalemme
* Protovangelo di Giacomo (?)

(L’asterisco * designa i libri apocrifi)

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10 décembre 2016 6 10 /12 /décembre /2016 11:57

Gilgamesh 

  Chi era Crono / Saturno / Nimrod e Tammuz poi ?

Nella mitologia greca, Chronos, [(Saturno per i Romani), (Nimrod (in Ebreo ''ribelle'' figlio di Cush) e poi Tammuz in Israele, che troviamo nella Bibbia, in Genesi 10:9 ss)] Si tratta di un dio primordiale (Titano) che impersona il tempo. Figlio di Urano (il Cielo) e Gaia (la Terra), Kronos attacca Urano mentre questi raggiungeva la moglie Gaia, evirato il padre Cronos regnò invece di Urano; Essendo stato avvertito che uno dei suoi figli lo avrebbe detronizzato allo stesso modo che lui stesso ha detronizzato suo padre, Chronos ha ingoiato i figli uno per uno, man mano che erano partoriti. 

Abbiamo bisogno di guardare più da vicino chi è questo personaggio biblico. Abbiamo già visto che era uno dei falsi dèi delle origini della storia. Ma cosa possiamo saperne di più? Genesi 10:9 ss. Ci dice che Nimrod: « Era un potente cacciatore d’avanti (invece, in contrapposizione di), Dio il Signore. » In realtà, ha cercato di sostituirsi a Dio. « Il principio del suo regno fu Babel … V. 19 ai confini dei Cananei … . Fino a Gaza, e verso Sodoma e Gomorra « .

Può essere plausibile mettere la Cush babilonese in rapporto con la città molto antica di Kisch, fondata intorno al 3200 a J. C. e dove i re di Babilonia del 3° millennio presero il titolo di « re del mondo ».

Il famoso storico ebreo Giuseppe Flavio ha scritto in: « Antichità Giudaiche » prove sostanziali sul ruolo di Nimrod, dopo il diluvio, ecco qualche cenno di ciò che ha scritto:  « … Egli (Nimrod) aspirava alla tirannia … Si è offerto di proteggerli contro di lui (Dio) se minacciava la Terra di un nuovo diluvio, e di costruire a questo scopo una torre così alta che non solo l’acqua non potrebbe elevarsi al di sopra .…….. Questo popolo insensato si lascia trainare da questa convinzione folle che sarebbe vergognoso di cedere a Dio « (Libro I, Capitolo IV, 2,3 sec).

E’ sotto nomi diversi che i primi, e forse più grandi ribelli sono stati adorati nelle false religioni. Israele non ha mai cessato di servire i molti falsi dei, che Nimrod rappresentava. Ezechiele Capitolo 8, racconta di una visione (tra le altre, 8:14) parla delle donne di Israele « che piangevano Tammuz. Questo Tammuz (dio del fuoco), avrebbe rappresentato Nimrod e l’etimologia della parola è assolutamente affascinante. Tam significa ‘rendere perfetto’ e MUZ, « fuoco ». Ezechiele 8: 17 e 18 « Ed egli mi disse: Hai visto, figliol d’uomo? È egli poca cosa per la casa di Giuda di commettere le abominazioni che commettete qui, (oggi Dio si indirizza alle persone nel mondo che egli ha creato), perché abbia anche a riempire il paese di violenza, e a tornar sempre a provocarmi ad ira? Ed ecco che s’accostano il ramo al naso. E anch’io agirò con furore; l’occhio mio non li risparmierà, e io non avrò pietà; e per quanto gridino ad alta voce ai miei orecchi, io non darò loro ascolto.

E’ falso pensare del Creatore dell’universo come un Dio bonaccione che alla fine perdona tutto e tutti, qui siamo di fronte a peggio che l’Apocalisse.            

           Chi era il Saturno dei romani?

È interessante per capire meglio, di esaminare più a fondo chi era Saturno e il perché dei Saturnali romani. La celebrazione delle festività del 25 dicembre del natalis solis Invicti o la nascita del sole invincibile, erano state decretate dall’imperatore Aureliano nel 274 DC come celebrazione del solstizio d’inverno e poi … è stata cristianizzata come data nella quale nacque il Figlio della Luce, Gesù Cristo.

« I primi romani non celebravano il Natale, ma piuttosto una festa pagana chiamata Saturnale. E’ una festa annuale che si svolgeva all’inizio dell’inverno, o del solstizio d’inverno. Era questo il periodo in cui il sole era al più basso sopra l’orizzonte e dove le giornate cominciavano ad allungarsi, annunciando così un’altra stagione di crescita. Se molti degli ornamenti dei Saturnali, rassomigliano in un modo o nell’altro, a quelli che abbiamo noi oggi per Natale, ora per certo sappiamo da dove li abbiamo presi in prestito ……… queste nostre tradizioni di feste.

I Saturnali, beninteso, celebravano Saturno, il dio del fuoco. Saturno era il dio della semina, perché il calore del sole era necessario per consentire la semina e la crescita delle colture. Era adorato in queste celebrazioni in suo onore che si  svolgevano in pieno inverno, affinché egli ritorni (era quindi anche il Dio Sole) per riscaldare la terra affinché la semina primaverile potesse aver luogo.

Il pianeta Saturno ha ereditato il suo nome più tardi a causa del fatto che il pianeta ed i suoi anelli di colore rosso brillante rappresentava al meglio il dio del fuoco!  Praticamente ogni civiltà ha il suo dio del fuoco o dio del sole. Gli egiziani (e talvolta i romani), lo hanno chiamato Vulcano. I Greci lo chiamavano Chronos, come i Fenici, ma lo chiamavano anche Saturno.

I Babilonesi lo chiamavano Tammuz (in quanto Nimrod risorto nella persona di suo figlio), altri nomi sono: Moloch o Baal (come chiamato anche dai druidi). Tutti questi titoli sono stati di fatto nomi diversi per Nimrod. Quest’ultimo, come Chronos, è considerato il padre di tutti gli dèi babilonesi.

Ecco il primo dei Dieci Comandamenti di Esodo Capitolo 20 « … . Non avere altri dii nel mio cospetto. Non fare scultura alcuna nè immagine alcuna …….  Non ti prostrare dinanzi a tali cose, e non servir loro, perché io, l’Eterno l’Iddio tuo, sono un Dio geloso, che punisco … .. ».              

           Sacrifici dei bambini e cannibalismo.

Pratica orribile che è associata al culto, all’adorazione del dio del fuoco (Nimrod, Saturno, Chronos, Moloch o Baal) nelle differenze seguenti tratte dal libro Le due Babilonie di Alexander Hislop, p. 231. « Ora, questo è in concordanza esatta con il carattere del dirigente supremo di questo sistema di culto di adorazione del fuoco. Nimrod, in quanto rappresentazione del fuoco divorante, a cui le vittime umane, e particolarmente i bambini, erano offerti in sacrificio, era considerato come il grande divoratore .……. è stato, beninteso, il vero padre di tutti gli dèi Babilonesi, e che successivamente è stato sempre universalmente considerato come tale.

In quanto padre degli dèi, fu come abbiamo visto, chiamato Chronos. Tutti conosciamo la classica storia di colui che semplicemente « divorava i suoi figli appena nati“. (Lempriere Classical Dictionary, Saturno). Nella mitologia greca Chronos è un dio primordiale (un Titano) e personifica il tempo, in quanto tale egli è confuso con Cronos il re dei Titani.

E’ un essere immateriale, apparso alla creazione del mondo, Egli è rappresentato sui tratti di un serpente a tre teste (una di uomo, una di leone e una di toro) allacciato con la sua sposa Anankè (dea della Necessità e della Fatalità) intorno al mondo-uovo, trainante il mondo celeste nella sua rotazione eterna. Secondo la cosmologia Orfica, sarebbero i genitori di Caos ed Etere.   

Nella cultura contemporanea, egli è soprattutto conosciuto sui tratti di un vecchio uomo a barba lunga vestito di una toga e tenendo una falce, e spesso anche una clessidra. In inglese egli è spesso soprannominato, su questa forma, (Father Tim = Padre del Tempo).  Questa leggenda ha ancora un significato più profondo, se applicata a Nimrod, detto « il cornuto« , con ciò si fa semplicemente riferimento allusivo al fatto che in quanto rappresentazione di Moloch o Baal, i bambini erano l’offerta in sacrificio la più accettabile sul suo sull’altare .

Abbiamo elementi sufficienti, triste prove in materia, dagli archivi dell’antichità. « I Fenici », ha detto Eusebio, “ogni anno, sacrificavano i loro propri figli neonati, che amavano, a Chronos o Saturno.  » Ma perché i sacrifici umani hanno una tale importanza nel culto di questo terribile dio? Quali beni questi esseri umani potevano sperare nel fatto di sacrificare i loro propri figli? Continuiamo: « … Colui che si avvicinava al fuoco riceveva una luce dalla divinità » e « attraverso il fuoco divino tutte le macchie causate dalle generazioni precedenti potevano essere cancellate. (Praticamente erano le indulgenze). 

« E hanno edificato gli alti luoghi di Baal ……… per far passare per il fuoco i loro figlioli e le loro figliole offrendoli a Moloc; una cosa siffatta io non l’ho comandata loro; e non m’è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda” (Geremia 32: 35). Per quanto incredibile ciò possa sembrare, degli esseri umani sedotti credevano veramente di piacere al loro « dio », sacrificando la propria innocente pro genitura, i loro amati innocenti bambini. Essi credevano che il fuoco li purificava dal peccato originale. La dottrina pagana affermando la necessità di trascorrere un tempo in purgatorio per purificare l’anima di ogni peccato è radicata in questa convinzione!  

                Il ruolo del cannibalismo.

Un’altra verità circa l’origine del Natale ha rapporto con la parola moderna  cannibale. Questa pratica ha le sue radici in una delle funzioni principali di tutti i sacerdoti di Baal. La parola ebraica per « sacerdote » è Cahn. Consideriamo ora la seguente citazione tratta dal libro « Le due Babillonie » di Alexander Hislop, pagina 232. « Era stato uno dei principi della legge mosaica, un principio che senza dubbio derivava dalla fede dei patriarchi, che il prete doveva condividere tutto ciò che veniva offerto in sacrificio espiatorio (Numeri 18 :9-10). Così dunque, i sacerdoti di Nimrod (Baal) avevano anche l’obbligo di mangiare le vittime dei sacrifici umani, ed è così che è nata la parola « Cahn – Ball, sacerdote di Baal, nella nostra lingua per descrivere coloro che mangiano la carne umana.  »

Nessuno può ignorare questa realtà. È anche vero che la maggior parte delle culture hanno una tradizione che comprende il cannibalismo. Ma quale è il significato del cannibalismo? Il cannibalismo ha in passato, allo stesso tempo affascinato e respinto in quasi tutte le società conosciute, comprese quelle che si ritiene essere reputati di praticarlo. Ma la più parte delle civilizzazioni attribuivano un significato divino a tale pratica, dunque necessario.

“ …….. io non l’ho comandata loro; e non m’è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione,” (Geremia 32: 35).

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29 novembre 2016 2 29 /11 /novembre /2016 10:38
Dal   “Sole Invictus”   al  Natale di Gesù Cristo

 

Dal Natale del   “Sole Invictus”   al  Natale di Gesù Cristo

Il 25 dicembre, questa ricorrenza della Natività è una data simbolica che si collega al solstizio d’inverno e a una festa pagana romana introdotta dall’imperatore Aureliano nel 274 d. C. Cesare si era portato dietro dall’Egitto i sacerdoti del culto di Helios a Roma adottando l’anno solare degli Egizi per abbandonare l’anno lunare di Numa.

Il Sole, da una concezione risalente alle età preistoriche, il 25 Dicembre (più esattamente, dal 22 al  24 di dicembre), si ferma in cielo, è il Solstitium  cioè il Solstizio, che significa sole fermo. In astronomia sono quei due giorni dove il sole si ferma per invertire il suo moto nel senso della DECLINAZIONE, e cioè il punto dove raggiunge il massimo declino dal piano equatoriale, i raggi sono bassi e alla massima distanza dalla terra.

Il 23 dicembre, il sole, (dopo essere apparso nei giorni precedenti nel punto di massimo declino in inverno) apparentemente sembra restare fermo per tutto l’intero giorno in quel punto del cielo in cui si trova, il 24 riprende il suo cammino verso l’alto, ogni giorno di più, fino al solstizio d’estate dove si verifica il fenomeno inverso, il sole è alto a minima distanza dalla terra.

In Egitto nell’antico Regno dicevano: il sole “ è fermo “ ma questo accade perché l’Egitto si trova molto più vicino alla linea dell’equatore che noi, il fenomeno si verifica con un giorno di anticipo e dura molto più a lungo che in zone più a nord.

E’ stato detto che, il sole dell’inverno, giunto nella sua fase più debole come luce e calore, non sprofondava nelle tenebre per la sua vitalità “invincibile” (Invictus) sulle tenebre, “rinasceva” cioè aveva un nuovo “ natale” . Quel giorno era festeggiato come il Natale del Sole Invictus.

Fu nell’anno 330 per volontà dell’imperatore Costantino che per la prima volta il 25 dicembre fu festeggiato su tutto l’impero come il Natale Cristiano al posto del “Natale Invitto”.

La Chiesa di Roma si adatta

Fu questa del Natale cristiano il 25 dicembre, una grande importante decisione ufficiale per la Chiesa di Roma, nell’adattare riti ed usanze pagane nel culto cristiano, come nei vestimenti e paramenti sacerdotali che portarono non poca confusione al primitivo messaggio Evangelico.

Infatti, la stola, il copricapo dei vescovi, si chiama ancora mitra e ricorda il dio persiano Mithra identificato con il sole e festeggiato il 25 dicembre;

L’atto delle mani giunte, nello zoroastrismo era uso per invocare i supremi spiriti dello Spenta Mainyu (o Amescha Spenta) — i santi immortali che circondano il dio buono e supremo, creatore e giudice del mondo, che servono umilmente per guidare le anime, ai quali la chiesa di Roma ha aggiunto i suoi Santi e la Madonna.

L’aspersorio, i lumi accesi d’avanti all’altare. Le genuflessioni ed anche l’architettura delle basiliche dove si eseguono i riti in pompa magna e tante altre cerimonie e liturgie di ricorrenze pagane furono adottate e ricorrenti alle stesse scadenze pagane, (negli stessi giorni), e non ultimo, l’oggetto più rappresentativo che domina il rito della Chiesa Cristiana Romana (non dico Cattolica perché Cattolica significa universale e ci sono tante altre Chiese che sono anche universali, come le Evangeliche Protestanti), quello della esposizione dell’ostia che è contenuta dentro un disco, da dove partono e si irradiano i suoi raggi, è l’ostensorio.

L’OSTENSORIO L’ostensorio nella liturgia Cattolica Romana, contrariamente a quello che si pensa NON prese il nome dall’ostia, ma si chiamava cosi un millennio prima di Cristo.

Ostiare corrispondeva a un etimo egizio (che si traslò anche nel latino) significa mostrare, far vedere; cioè mostrare il disco solare ai fedeli che nei successivi riti trasferiti all’interno dei templi, i sacerdoti di Aton ricorsero a un disco d’oro con i raggi attorno; appunto l’ostensorio, elevato in alto, (la elevazione fatta anche dai preti cristiani romani)

Ostiare significa dunque “ mostrare “ e lo si usò pure per mostrare la vittima del sacrificio, ed era la primordiale barbara scena nel sacrificare alle divinità i nemici presi in guerra e “mostrarli” al popolo. Il vocabolo rimase anche nell’antico latino; Il Senato di Roma abolì questa “ostensione” fin dal 657 a.C. ritenendola usanza indegna di un popolo civile

S. Bernardino da Siena (1380 – 1440) mise al centro invece del disco in oro luccicante, una teca con dentro il pane.

L’ostia consacrata risale invece alla fine del XV secolo, dopo le tante dispute medioevali (come la transustanziazione romana prima e la luterana consustanziazione dopo) mentre la forma dell’ostia fu stabilita all’epoca del concilio di Trento, quando fu riproposta la dottrina della presenza reale del corpo di Cristo nell’ostia, della messa come sacrificio e della stessa consacrazione dell’ostia. 

La concezione della CON – SACRAZIONE (= dal – sacrificio) era un rituale presente in tutti i riti arcaici delle antiche religioni politeistiche,  monoteistiche ed anche dei riti pagani più lontani nel tempo, ed era concepita – l’offerta sacrificale e la distribuzione ai presenti – come portatrice di speciali forze che andavano ad agire sui presenti sacrificanti, e per questo chiamata “communio” (cioè dividere una cosa con altri – la cena, il pasto o la semplice assunzione di un frammento dell’oggetto del sacrificio – era cioè un rito per ricevere le speciali forze), quando il prete ti da l’ostia ti dice che quella è il corpo di Cristo.

La commemorazione dell’ultima cena fatta dagli evangelici con del pane e del vino non comporta nessun atto sacrale (il pane resta pane ed il vino resta vino) e non da niente di più ne di meno a colui che vi partecipa, se non che il fatto di rispettare un ordine di Gesù Cristo che disse: ” Fate questo in memoria di me! “

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28 novembre 2016 1 28 /11 /novembre /2016 10:38
L'albero di Natale Origini

 

L'albero di Natale Origini: in Europa e nelle Americhe

L'albero di Natale moderno ha avuto origine in Germania. Ma i tedeschi l’hanno avuto dai Romani che, a loro volta, l’hanno avuto  dai  babilonesi, e questi  dagli egiziani.

"Una vecchia favola babilonese  racconta di un albero " sempre verde "che era uscito dal tronco di un albero morto. Il ceppo è stato il simbolo di Nimrod, morto, il nuovo albero simbolizzava Nimrod ritornato alla vita nella persona di Tammuz!

Per i Druidi la quercia era sacra, presso gli egiziani era la palma, e tra i Romani era il pino l'albero che si decorava con frutti  rossi durante i saturnali.

 

Anche se strettamente associata con il cristianesimo, l'albero di Natale è di origine pagana. In molte culture pagane cera labitudine nel mese di dicembre di abbattere delle conifere per metterle nelle case o nei templi per celebrare il solstizio d'inverno, che avveniva tra il 20 e il 23 dicembre.

Questi alberi apparivano a loro come se detenessero poteri magici che permettevano di resistere al potere mortale delle tenebre e del freddo.

 

Tra le leggende che circondano il primo utilizzo dellalbero di Natale  cristiano, si racconta quella di un boscaiolo che aiuta un bambino affamato. Il mattino seguente, il bambino appare al taglialegna e a sua moglie nelle vesti di Gesù Bambino.

Questi, rompendo un ramo di pino, dichiara alla coppia che darà i suoi frutti durante il periodo natalizio. Come annunciato, l'albero si coperse con delle mele d'oro e noci d‘argento. Dal 1700, la tradizione del ''Christ Baum” "albero di Cristo" è già ben stabilita in Germania.

            L'albero di Natale in Alsazia

Ma è forse in Alsazia che bisogna cercare una delle origini dell’albero di Natale moderno. In questo paese, il fascino della poesia ha avvolto tutti gli atti della vita pubblica e privata. Se la tradizione ci racconta che dal 1521 si decorava con rami tagliati 3 giorni prima di Natale, non abbiamo ancora l’uso di utilizzare tutto l'albero.

Nel 1546, la città di Sélestat in Alsazia consente di tagliare alberi verdi per Natale, durante la notte di San Tommaso. Tuttavia troviamo la più antica menzione dell'albero di Natale come un pino intero in una descrizione degli usi della città di Strasburgo, solamente nel 1605.

 

Vi si legge il seguente passo: "A Natale, si è soliti a Strasburgo,  di innalzare dei pini nelle case; Vi si attaccano delle rose di carta di diversi colori, delle mele, delle ostie colorate, dello zucchero, ecc. . La Riforma ha contribuito a diffondere l'usanza dell'albero di Natale, i protestanti preferendo albero alle rappresentazioni di personaggi biblici del presepe della Natività.

Secondo la credenza diffusa, Martin Lutero, riformatore protestante del XVI secolo, è il primo ad avere decorato un albero con delle candele. Egli preparava mentalmente un sermone nel mentre camminava sulla via del ritorno a casa una sera d'inverno, quando viene colpito e fu impressionato dalla brillantezza delle stelle che scintillavano attraverso i coniferi del bosco.

 

Volendo riprodurre la scena per la sua famiglia, erige un albero nella sala principale e decora i rami con delle candele accese. Poi,  l'usanza dell'albero decorato, dalla Germania si estende ad altre parti  dell’Europa occidentale e in seguito in Nord America.

Uno dei più antichi resti della usanza dell'albero di Natale è ancora nella sua essenza del Catechismo pubblicato nel 1642-1646 dal pastore protestante Dannhauer a Strasburgo. Egli costata che da qualche tempo, in Alsazia, vengono appesi a Natale, per la ricreazione dei bambini, caramelle e giocattoli nei rami di un pino.

Egli dichiara che non sa da dove viene questa usanza, da dove hanno potuto trarre la sua origine, che riprova con forza. E 'stato nel 1738 che Maria Leszczynska, moglie di Louis XV, avrebbe installato un albero di Natale nel castello di Versailles. Nel 1765 Goethe si trova a Lipsia, presso un amico, di fronte a un albero di Natale, egli esprime la propria sorpresa causata dallo spettacolo che vedeva per la prima volta.                

            L'albero di Natale in Europa e nelle Americhe

L'albero di Natale è stato introdotto a Parigi nel 1840 dalla principessa Elena di Meclemburgo, duchessa di Orléans, e successivamente valorizzato dalla imperatrice Eugenia.

E a Sorel, nel Quebec, che l'albero di Natale fa per la prima volta la sua apparizione nel Nord America, fu alla vigilia di Natale del 1781, la baronessa Riedesel che riceveva un gruppo di ufficiali inglesi e tedeschi.

Il pudding inglese è nel menu, ma il clou della serata è il pino che ha i rami degli alberi decorati con frutta e candele accese, in piedi in un angolo della sala da pranzo. Dopo le dolorose tribolazioni che la sua famiglia ha affrontato nei due anni precedenti, la baronessa ha deciso di segnare il suo ritorno in Canada celebrando  la tradizionale festa tedesca.

Mentre il Baron Frederik - Adolf Riedesel comandava un gruppo di soldati tedeschi inviati dal duca di Brunswick per aiutare a difendere il Canada, la sua famiglia e lui erano stati catturati e fatti prigionieri durante la disastrosa offensiva britannica a nord di New York nel 1777. Alla loro liberazione nel 1780, sono tornati a Sorel.

 

In Inghilterra la moda del albero di Natale non si sviluppa che nel secolo diciannovesimo, grazie al Principe Alberto, lo sposo tedesco della regina Vittoria. Figlio del duca di Sassonia-Combourg - Gotha (un ducato in Germania centrale), Alberto era cresciuto nella tradizione dell'albero di Natale, e quando sposò Victoria nel 1840, esige da lei l’adozione  della tradizione Tedesca.

E 'stato a New York nel 1882 che un albero di Natale è illuminato per la prima volta dalla energia elettrica . Edward Johnson, un collega di Thomas Edison, decora un albero con un filo riempito con 80 piccole lampadine che lui stesso ha fabbricato.

La produzione di queste ghirlande di luci inizia intorno al 1890. In Canada, uno dei primi alberi di Natale illuminati a l'elettricità è eretto nel Westmount, nel Quebec, nel 1896. Nel 1900, i grandi magazzini istallano grandi alberi illuminati per attirare i clienti.

 

Notti Oggi, la tradizione dell'albero di Natale è ben consolidata in tutto il Canada, dove il paesaggio triste e le notti buie sono rallegrate dal piacevole odore delle conifere scintillanti di luci multicolori.
Al di là le sue origini pagane e cristiane, l'albero di Natale è un simbolo universale di rinascita, la luce nel periodo più buio dell
anno.

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6 novembre 2016 7 06 /11 /novembre /2016 11:48
Perche sono evangelico ? (testimonianza)

 

Essere evangelici non significa aderire ad una nuova religione, ma fare un’esperienza vera con Gesù.

Ciao … chi ti scrive è un uomo felicemente sposato e padre di due figli. Diversi anni fa, alcuni giovani mi parlarono di un Gesù risorto e vivente, che poteva perdonare i miei peccati e cambiare la mia vita. Ero abituato a credere che Gesù fosse, nella migliore delle ipotesi, una figura storica degna di stima e rispetto, ma niente più di questo. Poi, però, questi giovani mi regalarono una copia del Vangelo, dove leggevo di questo Gesù che era vissuto tra la gente comune, aveva fatto del bene a tutti, era morto sulla croce per salvare il mondo ed era risorto dai morti.

Leggendo quelle parole qualcosa accadeva dentro di me, mi resi conto che si trattava di una Parola vivente, qualcosa che mi portava a riflettere sul serio sulla mia condizione spirituale e sul mio futuro eterno. Frequentai alcune riunioni di una chiesa evangelica di fede pentecostale e capii subito che quelle persone così felici ed esuberanti avevano “qualcosa” che io non avevo, pregavano, lodavano Dio come se tutto fosse vero, come se Gesù fosse lì e li ascoltasse davvero.

Alle mie domande, spesso rispondevano: Sta scritto nel Vangelo …”. Giunse il giorno in cui anch’io volli verificare se quello che stava scritto nel Vangelo era qualcosa che potevo sperimentare: così fu! Scoprii che l’esperienza della “nuova nascita”, dello Spirito Santo che viene ad abitare e a riempire la vita del credente, come pure di mille altre cose scritte nel Vangelo erano alla mia portata, bastava un solo e semplice atto di fede espresso attraverso la preghiera e l’Evangelo diventava per me una Parola viva e vera.

Sono “evangelico”, non per una questione di etichetta, ma perché ho fatto anch’io del Vangelo la regola della mia fede e della mia condotta, ho realizzato la promessa della “nuova nascita” e, per Grazia di Dio, sto vivendo in ubbidienza all’insegnamento della Scrittura. LEvangelo, perciò, non è un semplice libro, ma è il messaggio di salvezza per tutti i credenti, la potenza di Dio che si manifesta nel cuore di quanti ripongono in Lui fede, quella Parola che produce in vita la luce e limmortalità (cfr. II Timoteo 1:10).

Il ritorno al Vangelo.

In ogni tempo ci sono stati cristiani autentici che hanno desiderato sperimentare un sincero ritorno al Vangelo, alla sua purezza e alla sua sufficienza. Gli evangelici, e quindi anche io, siamo eredi di questa volontà. Noi crediamo che quelloscuro falegname della Galilea, Gesù di Nazareth, sia il nostro Salvatore e Signore. Siamo convinti, sulla base della Bibbia, che al di fuori di Lui non sia possibile essere salvati. Infatti, è scritto: “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12).

Ciò che Cristo è venuto ad annunciare è veramente l’Evangelo, la buona notizia: “Tu non devi far nulla, io ho compiuto tutto; tu non devi salvarti, io ti ho salvato; tu non devi tentare di raggiungere un certo livello di giustizia; tu non devi espiare i tuoi peccati io li ho espiati”. In un colpo solo tutti i nostri tentativi di purificazione personale attraverso pratiche religiose (digiuni, pellegrinaggi, sofferenze o altro) vengono mostrati per quello che sono tanti panni sporchi davanti alla perfetta Santità di Dio. Gesù è il solo mediatore tra Dio e gli uomini: Infatti cè un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo (I Timoteo 2:5). Non cè nessunaltra via!

Il ruolo della Bibbia.

Luomo saprebbe ben poco su Dio se il Signore stesso non avesse parlato e se non si fosse rivelato nella Sua Parola. La Bibbia è il mezzo attraverso il quale il Signore trasmette la Sua Verità alluomo. Attraverso di essa Egli vuol liberare luomo da tutte le sue illusioni per rivolgergli una parola di salvezza.

Ogni uomo ha la possibilità di avvicinarsi alla verità della Bibbia senza la mediazione di altri. Il potere e la chiarezza della Parola di Dio sono tali da non aver bisogno di alcun interprete, se non dellilluminazione dello Spirito Santo che abita il cuore di ogni vero credente; Gesù, infatti, disse: “… Egli vi guiderà in tutta la verità …” (Giovanni 16:13). Chiunque crede, il più ricco come il più povero, il più potente come il più umile, è posto nei suoi rapporti con Dio, su uno stesso piano. Non cè né gerarchia né potere, ma umiltà e servizio, e quella Parola diviene per il credente una luce sul sentiero, una lampada sul cammino (cfr. Salmo 119:105).

L’Unica speranza … un dono.

Sono cristiano “evangelico” perché, come i primi credenti desidero seguire Gesù Cristo e praticare ciò che Egli stesso ha insegnato, sin dai miei primi passi nella fede. Ho avuto bisogno di un Salvatore, perché la Bibbia insegna che tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù” (Romani 3:23-26).

Il peccato non è tanto, o solo, il rubare, uccidere o trasgredire un comandamento, ma è qualcosa che attinge e devasta lessenza più intima del nostro essere. Il Vangelo di Cristo annuncia il perdono totale di tutti i peccati per la grazia di Dio. Esso è un dono libero e gratuito di quel Dio che ci ama e ci chiama per nome. Non è un invito a migliorare, ma a cambiare! Non si tratta di riformarsi, ma di convertirsi! Ora ho bisogno dello Spirito Santo che mi aiuti ad ubbidire fedelmente all’Evangelo, a crescere nella santificazione ed ad annunciare questo glorioso e intramontabile messaggio per la salvezza di quanti credono.

Sono cristiano “evangelico”, perché Cristo è diventato il mio Salvatore e Signore e l’Evangelo la mia regola di fede e di condotta. Non devi cambiare etichetta, devi cambiare esistenza, Gesù lo può fare anche per te come lo ha fatto per tanti altri che hanno sperimentato la realtà dell’Evangelo, “… potenza di Dio per la salvezza di ogni credente …” (Romani 1:16).

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28 octobre 2016 5 28 /10 /octobre /2016 15:35
PESCATORI  DI  UOMINI

 

MISSIONE  CRISTIANI  PESCATORI                       DI  UOMINI

 Gesù disse. " Io vi farò pescatori di uomini" Matteo 4:19

 Periodico di Salvatore Comisi              N°   001

XXXXXXXXXXX 

P R O C L A M A Z I O N E  DELL' E V A G E L O       

GESU' CRISTO HA VINTO SATANA

Tu che, forse senza saperlo, sei lontano da DIO, rifletti e  vieni al SALVATORE, il FIGLIO DI DIO che si é offerto in sacrificio, al martirio della croce, per salvare TUTTI coloro che lo accettano come SIGNORE E DIO. Il CREATORE e SIGNORE dell'universo  vuole salvarti. Egli é disposto a perdonare TUTTI i tuoi peccati, come lo ha fatto per me, ed a concederti lo SPIRITO SANTO che ti guiderà nella via che Gesù Cristo ci ha indicata.    

Non pensare che il mio solo scopo sia quello di convincerti a cambiare vita,  il mio compito non é solo quello di portarti  a scegliere DIO ansiché Satana. Un tale passo può essere fatto da te, solo se lo vuoi, solo se ami veramente Gesù Cristo.

La convinzione di essere un peccatore e la forza per deciderti ad amarlo, può dartela solo lo SPIRITO SANTO. Ciò che io faccio  è il semplice annunzio dell'Evangelo di Cristo affinché tu sappia che EGLI TI AMA e ti vuole  L I B E R O  di accettarlo o rifiutarlo.

"Perché se io evangelizzo, non ho da trarne vanto, poiché NECESSITA' me n'è imposta; e  guai a me se non evangelizzo! " dice S. Paolo in 1 Corinzi 9:16. Questa necessità viene dal fatto che molti sono in pericolo di morte, MORTE   ETERNA ! Nella sofferenza infernale.

S. Paolo scrive: " Non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati. E perciò Iddio manda loro efficacia d'errore onde credano alla menzogna, affinché tutti quelli che NON han creduto alla verità, ma si son compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati.

2 Tessalonicesi 2:11-12  APRI IL TUO CUORE A GESU' ED EGLI TI SALVERA'

Necessità me n'é imposta, perché forse, tu credi di adorare e servire DIO mentre invece adori e servi il diavolo che ti ha accecato e reso incapace di distinguere la voce di DIO dalla voce del diavolo che ti  spinge contro il tuo SIGNORE.

Dopo questo annuncio, la tua sarà una scelta libera e personale (per l'UNO o per l'altro). DIO  non ha mai obbligato nessuno a fare la SUA volontà, allora, se non Lo ascolti, non ti aspettare alcun aiuto da DIO, quel DIO che tu tradisci volontariamente, ma sappi che,  se un giorno  TU  ti pentirai sinceramente DIO ti accoglierà e t'aiuterà.

Scrive ancora S. Paolo in 2 Timoteo 3:1 e seguenti: "Or sappi questo, che negli ultimi giorni verranno dei tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del danaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, senza affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, temerari, gonfi, amanti del piacere anziché di DIO, aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza. "

Non c'é bisogno di essere molto intelligenti per capire che siamo proprio in quegli ultimi tempi che S. Paolo profetizzava 2000 anni fa. Sta a noi scegliere chi onorare e servire, perché nessuno può dire di non avere un signore e padrone: DIO o Satana. Scegli DIO accettando il sacrificio fatto da GESU' CRISTO affinché i tuoi peccati possano essere perdonati, e avrai il PARADISO e non l'inferno. Ed in quanto figliolo di DIO hai diritto alla SUA protezione contro gli attacchi satanici.

 CRISTO TI AMA, VUOI AMARLO ANCHE TU ?

Il solo mezzo per conoscere il DIO unico: PADRE FIGLIO SPIRITO SANTO, è di leggere la Sua Divina Parola : LA SACRA BIBBIA.

La Bibbia non è un libro, ma diversi libri, e l'uso del singolare sottolinea che la diversità  degli  scrittori  ricopre una  meravigliosa  unità  rivelando  una guida intelligente,  DIO  che  non  cessa  di operare durante più di mille  anni  di redazione  dove ci parla, attraverso l'ispirazione della  SUA     Parola rivelatrice. 

Per  RIVELAZIONE  non  s'intende  solo la  comunicazione di AUTO - RIVELAZIONE, cioè Dio che rivela se stesso agli uomini.

L'ISPIRAZIONE, nel senso religioso del termine, si traduce con un fatto di  ordine psicologico: La presa di possessione completa dell'anima umana dallo Spirito di Dio. In questo fenomeno, Dio fa passare il Suo Spirito Santo nello spirito dell'uomo ch'é in un'atmosfera propizia a ricevere il divino in un'azione rivelatrice,  tutte  le  rivelazioni  nel  senso biblico sono il prodotto dell'ispirazioneDio mette  il suo  Spirito  nell'uomo per istruirlo di quelle verità che ignora. Dio culmina la Sua opera di rivelazione nella persona di GESU' CRISTO, Egli é lo strumento per  eccellenza  della  rivelazione  ed in Lui, tutto quello che doveva essere detto é stato detto. Oggi  al credente viene rivelato GESU' CRISTO.

Secondo S. Paolo (2 Timoteo 3:16-17) "Ogni Scrittura (della Bibbia) é ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere a educare alla giustizia,  affinché l'uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni buona opera"

Larma del cristiano è la BIBBIA, raccolta di 66 libri e si divide in:

   VECCHIO   e   NUOVO TESTAMENTO

IL VECCHIO TESTAMENTO è  composto di 39 libri così suddivisi:

PENTATEUCO5 libri di Mose: Genesi, Esodo, Levitico, Numeris, Deuteronomio

I LIBRI STORICI:  Giosuè, Giudici, Ruth, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Re, 1 e 2 Cronache, Esdra, Nehemia, Ester.

I LIBRI POETICI: Giobbe,  Salmi,  Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei Cantici.

I LIBRI PROFETICI:  Isaia,  Geremia,  Lamentazioni,  Ezecchiele,  Daniele,  Osea, Gioele,  Amos,  Abdia,  Giona,  Michea,  Nahum,  Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malacchia.  (Lultimo libro del Vecchio Testamento é del Profeta Malacchia 433 - 432  A C )

I LIBRI DEL NUOVO TESTAMENTO Sono  27:

EVANGELI: S. Matteo,  S. Marco,  S. Luca, S. Giovanni.

RACCONTI: Un solo libro: FATTI  o  ATTI  DEGLI  APOSTOLI.

EPISTOLE di S. PAOLO:  (sono 13):   Ai Romani,   1 e 2 Corinzi,  Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, 1 e 2 Tessalonicesi, 1 e 2 Timoteo, Tito, Filimone.  

L'Epistola  Agli  EBREI  (di anonimo) viene attribuita a S. Paolo.     

Altre epistole sono: 1 e 2 di S. Giacomo, 1 e 2 di S. Pietro, S. Giuda e 1, 2, e 3 di S. Giovanni.

IL LIBRO PROFETICO: che chiude la raccolta é L'APOCALISSE.

Mio caro amico, mia cara amica che mi hai letto fino a qui, voglio chiudere questo  mio  scritto invitandoti a procurarti una copia della Sacra Bibbia perché essa è  il solo  nutrimento spirituale che  non perisce mai, ma che anzi fa del bene all'anima ed  a tutto  il tuo essere. 

Io non ti do lindirizzo di una Chiesa Cristiana, perché su questo sta a te di decidere e scegliere, ma ti chiedo di leggere la Bibbia, la parola di Dio, che é stata scritta per ispirazione Divina ed é perciò comprensibile per tutti.                        

La  PAROLA   di   DIO  può  condurti alla  salvezza della  tua  anima, preziosissima  ai   SUOI  occhi.  Essa ti  farà avere  quel rapporto personale con il tuo SALVATORE che un giorno, quando sarà la tua ora ti condurrà nel cielo con i suoi angeli.      

Leggila  attentamente   tutti i giorni  con fede. Medita e chiedi a Dio di mandarti lo Spirito Santo, il quale ti guiderà nella comprensione di essa e nella  sua assimilazione.       LO SPIRITO SANTO, ti convincerà ad accettare GESU' CRISTO quale tuo Signore e SALVATORE e così riceverai il dono NON meritato della VITA ETERNA.

Se ci saranno delle cose che tu non riesci a capire, non ti devi preoccupare, Dio si rivela ad ognuno di noi a poco a poco, sappi per certo che non tutto ti sarà rivelato in un giorno, come non potrai mai bere una grossa botte di vino in un solo giorno.

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8 octobre 2016 6 08 /10 /octobre /2016 15:56
LA  COMPLETEZZA  DELLA  BIBBIA


La completezza della Bibbia Dal sito : butindaro.interfree.it

La Bibbia contiene tutto ciò che l'uomo ha bisogno di credere per essere salvato e che noi credenti abbiamo bisogno di sapere per piacere a Dio con tutta la nostra condotta, oltre che le predizioni di cose future che sono indispensabili conoscere in vista della fine di ogni cosa per essere salvati.

Prendiamo inizialmente gli scritti del Nuovo Testamento.

Paolo dice ai Romani che per essere salvati si devono fare queste cose: "Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l'ha risuscitato dai morti, sarai salvato" (Rom. 10:9); e nel Nuovo Testamento ci sono molti passi che parlano della signoria di Cristo e del fatto che Dio l'ha risuscitato dai morti. Quindi se un peccatore apre un Nuovo Testamento e legge la storia di Gesù di Nazaret (scritta da Matteo o da Luca o da Marco o da Giovanni) e l'accetta così come è scritta viene salvato all'istante da Dio.

Anche nel caso egli leggesse solo una epistola di Paolo e confessasse che Gesù è il Signore e credesse col cuore che Dio l'ha risuscitato dai morti egli verrebbe salvato all'istante da Dio. E se per caso egli avesse solo gli Scritti dell'Antico Patto? Bene, diciamo che anche in questo caso egli può essere salvato perché la legge, i Salmi e i profeti parlano di Gesù di Nazaret.

Nei Salmi e nei profeti per esempio sono trascritte le sofferenze del Cristo per i nostri peccati, nel salmo sedicesimo Davide parla della risurrezione del Cristo; quindi se uno crede che quelle parole si sono adempiute in Gesù di Nazaret, di cui egli ha udito parlare, egli viene salvato dai suoi peccati. Ricordatevi che l'eunuco quando Filippo lo sentì parlare stava leggendo il profeta Isaia, e che Filippo da quel passo della Scrittura gli annunciò Gesù, e l'eunuco fu salvato (cfr. Atti 8:26-38). Ancora non c'erano gli Scritti di Matteo, Marco, Luca e Giovanni che parlano della venuta di Cristo della sua morte e risurrezione e di come in lui si sono adempiute le Scritture; eppure Filippo da quel passo di Isaia gli annunciò lo stesso Gesù che predichiamo noi, e quell'eunuco fu salvato.

Anche l'apostolo Paolo a Roma annunciò ai Giudei che Gesù era il Cristo traendo i suoi ragionamenti dalle Scritture dell'Antico Patto ed alcuni restarono persuasi e furono salvati (cfr. Atti 28:23-24). A dimostrazione questo che anche solo con gli Scritti dell'Antico Patto si può annunciare ai Giudei la morte e la risurrezione di Cristo e persuaderli che Gesù è il Cristo (naturalmente per far questo è necessario conoscere bene le Scritture dell'Antico Patto e quelle del Nuovo). Quindi dei Giudei possono rimanere persuasi che Gesù di Nazaret è il Messia morto per i nostri peccati e risuscitato per la nostra giustificazione sentendo parlare accuratamente delle cose relative a Gesù solo con la legge, i Salmi e i profeti.

Niente di cui meravigliarsi ben sapendo che l'Evangelo fu promesso da Dio negli Scritti dell'Antico Testamento (cfr. Rom. 1:2-3); tanto è vero che Gesù quando apparve ai due che erano sulla via di Emmaus "cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo concernevano" (Luca 24:27), e quando apparve ai suoi discepoli disse loro: "Così è scritto, che il Cristo soffrirebbe, e risusciterebbe dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme" (Luca 24:46-47).

Va detto ora qualcosa circa il mistero di Dio occulto sin dalle più remote età, ma manifestato ai santi del Signore nella pienezza dei tempi. Mi riferisco al fatto che i Gentili sono eredi con i Giudei, e membri di un medesimo corpo con loro perché Cristo sulla croce ha fatto morire l'inimicizia che esisteva fra loro e Dio e quella che esisteva fra i Giudei e i Gentili; ossia come dice Paolo: "Ha abbattuto il muro di separazione con l'abolire nella sua carne la causa dell'inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti" (Ef. 2:14-15). Questo mistero infatti è strettamente collegato al messaggio della salvezza perché con la sua rivelazione Dio ha manifestato che Egli "vuole che tutti gli uomini siano salvati" (1 Tim. 2:4), e non solo i Giudei.

E' evidente che fino a che Cristo non morì sulla croce e lo Spirito Santo non rivelò questo mistero ai santi apostoli e profeti, questo mistero rimase nascosto. Sì, nelle Scritture dell'Antico Patto vi erano molti versi che predicevano in svariate maniere che i Gentili un giorno sarebbero entrati a far parte del popolo di Dio per cui Dio non si sarebbe vergognato di chiamarli suo popolo, ma questi passi erano coperti da un velo per cui ancora non venivano intesi. Ma quando il Signore aprì la mente per intenderli allora le cose furono chiare agli occhi di Giudei e Gentili; Dio aveva deciso di chiamare i Gentili a far parte del suo popolo. E come poté adempiersi questa predizione di Dio? Mediante la morte sulla croce di Cristo Gesù. Infatti, come ho detto prima, egli morendo sulla croce abbatté il muro di separazione, costituito dalla legge di Mosè, che divideva Giudei e Gentili da Dio, e i Giudei dai Gentili.

E banditore di questo mistero fu costituito Paolo da Tarso il quale nelle sue epistole ne parla in svariate maniere. Le sue epistole sono dunque necessarie per intendere la gloria di questo mistero. Il piano della salvezza che Dio aveva formato in se stesso avanti la fondazione del mondo è stato dunque fatto conoscere a tutte le nazioni.  Per piacere a Dio. Paolo dice a Timoteo che ogni Scrittura è ispirata da Dio "e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona" (2 Tim. 3:16-17): quindi per essa noi possiamo essere resi compiuti.

Consideriamo gli Scritti del Nuovo Testamento; in essi ci sono i precetti per i mariti e per le mogli, per i figli e per i genitori, per i servi e per i padroni, per i conduttori e per i fedeli, in essa ci sono diversi riferimenti alla preghiera, al digiuno, alla lode, alla elemosina e ad ogni altra opera buona, ai miracoli e alle rivelazioni e a tante altre cose; in verità essi sono in grado di renderci compiuti in ogni bene e renderci savi in Cristo. E non è che questo discorso non può essere fatto per gli Scritti dell'Antico Patto perché anche in essi ci sono tanti precetti per tutti noi, non importa la posizione che ricopriamo nel corpo di Cristo o se siamo maschi o femmine, genitori o solo figli, la cui osservanza porta onore a Dio; in essi ci sono tante storie che ci esortano ad avere fede in Dio per ottenere rivelazioni, guarigione, doni, ecc., ed oltre che fede in Dio anche pazienza per ottenere l'adempimento delle promesse di Dio. Paolo dice ai Romani che "tutto quello che fu scritto per l'addietro, fu scritto per nostro ammaestramento, affinché mediante la pazienza e mediante la consolazione delle Scritture, noi riteniamo la speranza" (Rom. 15:4).

Naturalmente, va detto che per quanto riguarda diverse cose (precetti su cibi, su giorni, sulla circoncisione, ecc.,) per evitare di ricadere sotto la legge di Mosè sono necessari gli insegnamenti degli apostoli che spiegano che quelle cose sono ombra di cose che dovevano avvenire e quindi non vanno più osservate. Ma Dio, che ben sapeva tutto ciò, a suo tempo ha provveduto l'insegnamento che completa quello antico.  La conoscenza delle cose future.

Per quanto riguarda gli avvenimenti che devono accadere prima del ritorno di Cristo, al suo ritorno, e dopo il suo ritorno, ci sono scritti nella Bibbia così tanti riferimenti che possiamo dire di non avere bisogno di sapere di più. Basta leggere le parole concernenti gli avvenimenti ultimi pronunciate da Gesù sul monte degli Ulivi prima di essere arrestato ed in altre circostanze, quelle scritte da Paolo, da Pietro, da Giovanni, e quelle pronunciate dagli antichi profeti secoli prima della venuta di Cristo (Isaia, Ezechiele, Daniele, Gioele, Zaccaria, Malachia) per rendersi conto di questo. Stando dunque così le cose a riguardo degli Scritti sacri è evidente che ci fu un tempo nel quale essi erano ancora incompleti perché mancavano gli Scritti del Nuovo Testamento che dovevano completare quelli dell’Antico. Possiamo quindi dire che alle Scritture (qui mi riferisco a quelle dell'Antico Patto già disponibili prima dell'apparizione di Cristo) la parte che mancava affinché divenissero complete era quella concernente la venuta di Cristo.

Ed infatti una volta che Cristo apparve e compì l'opera del Padre suo trasmettendo le sue parole e morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando il terzo giorno (e la sua vita e i suoi insegnamenti e le sue predizioni furono messi per iscritto), e gli apostoli dopo di lui trasmisero per iscritto da parte di Dio altri insegnamenti e altre predizioni utili alla Chiesa, allora le Scritture furono rese complete. La Bibbia così composta è la finale rivelazione di Dio all'uomo. Non manca proprio nessun scritto per renderla completa perché già lo è.

Guai a chi aggiunge altri scritti ad essa; Gesù Cristo a Giovanni sull'isola di Patmos attestò infatti: "Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro" (Ap. 22:18). Qualcuno forse obbietterà che queste parole si riferiscono esclusivamente al libro della Rivelazione, ma non è così. Come potremmo infatti affermare che sia lecito aggiungere qualcosa alla Bibbia nel suo insieme tranne che al libro della Rivelazione solo perché quelle parole di Gesù sono scritte alla fine di questo specifico libro della Bibbia? Ma non è forse scritto nella legge: "Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando, e non ne toglierete nulla..." (Deut. 4:2)? Quindi, l'ordine di non aggiungere nulla, pena la punizione descritta nel libro della Rivelazione, riguarda anche la Bibbia nel suo insieme e non solo il libro della Rivelazione; e poi quand'anche uno aggiungesse delle parole solo al libro della Rivelazione implicitamente le aggiungerebbe alla Bibbia perché l'Apocalisse è parte della Bibbia.

Oltre la Bibbia non esiste sulla faccia di tutta la terra un altro libro che può essere definito sacra Scrittura come la Bibbia; tutti coloro che pretendono di possedere dei libri sacri (oltre la Bibbia o al posto della Bibbia) definendoli sacre Scritture sono stati sedotti dal serpente antico e seducono gli altri. Alcuni (i Mormoni per esempio) attaccano la completezza della Bibbia dicendo che nel corso dei secoli furono tolte dal libro molte cose chiare e preziose. Ma ciò non corrisponde al vero perché le molte copie dei manoscritti dell'Antico Testamento che esistono variano solo in certe cose minime quali l'ortografia delle parole, l'omissione di una frase qui e là. Nell'insieme si può dire che nessuna parte dei Libri dell'Antico Testamento esistenti al tempo di Gesù e degli apostoli è andata perduta ma che noi possediamo quegli stessi Libri dell'Antico Testamento che possedevano gli Ebrei senza nessuna parte fondamentale mancante.

Una conferma dell'attendibilità dei Libri dell'Antico Testamento così come li abbiamo noi ora dopo migliaia di anni dalla loro stesura è venuta dal ritrovamento nel 1947 dei manoscritti tra i rotoli del Mar Morto che generalmente datano dal 200 circa al 50 a.C. Ebbene questi manoscritti contengono porzioni di ogni Libro dell'Antico Testamento eccetto Ester, e gli studi hanno rivelato che questi documenti così antichi sono sostanzialmente identici al testo dell'Antico Testamento che noi possediamo. Anche per quanto riguarda i manoscritti del Nuovo Testamento, i più vecchi dei quali risalgono al secondo secolo dopo Cristo, la situazione è sostanzialmente la medesima. Le variazioni che si possono riscontrare in essi, che sono copie degli originali o copie delle copie fatte dagli originali, sono di una importanza relativa perché riguardano questioni di ortografia, l'ordine delle parole, il tempo di alcuni verbi, e così via; ma in essi non mancano parti importanti del testo originale, e le variazioni esistenti non intaccano le dottrine fondamentali della Bibbia.

Una conferma a ciò che stiamo dicendo in difesa dell'Antico e del Nuovo Testamento così come li abbiamo oggi nella Bibbia viene dalla versione latina della Bibbia denominata Vulgata che risale al quarto secolo dopo Cristo e che fu fatta da Girolamo, (che è la versione della Bibbia adottata ufficialmente dalla chiesa cattolica romana con il concilio di Trento): in essa non mancano parti 'chiare e preziosissime' degli antichi manoscritti. Vero è che in essa sono presenti dei passi tradotti malamente da Girolamo, ma in essa non mancano 'parti chiare e preziosissime' della Bibbia da ritenerla una versione della Bibbia 'mutilata' di parti fondamentali, non sufficiente dunque per la salvezza.

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18 août 2016 4 18 /08 /août /2016 12:11
GERUSALEMME NEL PERIODO DELLE CROCIATE


Perchè era importante Gerusalemme alle 3 religioni:ai Cristiani, agli Ebrei, ed ai Musulmani (nel periodo delle Crociate)?

In realtà, Gerusalemme non era così importante per i musulmani come lo fu dopo le Crociate. I musulmani erano divisi, tra gli omayyadi d’Egitto, signori di damasco e califfi di Bagdad. La conquista di Gerusalemme spinse i signori di Damasco, più interessati, ad intervenire. Il loro scopo era quello di servirsi della riconquista di Gerusalemme per proclamarsi califfi e guide dell’Islam.

Fino ad allora, i signori musulmani erano solo dei malik, (dei re). Fu proprio la Crociata e un signore pronto a tutto, a dare l’accento religioso della Crociata. La guerra santa era un modo per descrivere lo zelo spirituale del fedele; con Saladino divenne la lotta contro i Frang, (i Franchi), come erano chiamati gli occidentali.

Gerusalemme per i cristiani è luogo di pellegrinaggio ai luoghi santi. In fondo, le Crociate sono nate perché i musulmani incominciarono, a detta dei cristiani, a vessare i pellegrini. Per gli islamici Gerusalemme era santa perché di là il profeta Maometto salì al cielo in una sua visione. Ma il loro pellegrinaggio santo è sempre e solo stato alla Mecca.

Per gli ebrei, vi erano i resti del tempio di Salomone, in cui vi era stata la presenza di Dio. Quindi luogo più santo della terra… Alla fine fu solo una grande avventura per persone disposte a cambiare vita e migliorarla, di persone sinceramente devote, di commercianti… Molti dimenticano che anche gli abitanti di quelle terre conobbero un periodo di ricchezza per gli enormi ricavi commerciali.

La riconquista di Saladino lasciò le aree costiere ai crociati, perché dei loro commerci non potevano farne a meno. Per capire la situazione, basta sapere che Al-Kamil, uno tra i successori di Saladino, offrì Gerusalemme a Federico II senza combattere… Solo l’avvento di una forte dinastia intransigente e poco interessata all’area, gli ottomani, eliminò la presenza dei cristiani nell’area. E con questo iniziò una forte decadenza per quell’area, che divenne periferica.

Quindi, al di là delle religioni, le relazioni commerciali e la cultura occidentale non poté non generare benessere nell’area, sebbene le guerre contribuissero alla morte di tanti innocenti. Anche oggi, questa considerazione dovrebbe far riflettere i politici di quell’area, perché dall’accentuzione delle differenza religiose, non se ne ricava nulla di buono, se non una apparente e monolitica leadership politica.

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