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10 décembre 2016 6 10 /12 /décembre /2016 11:57

Gilgamesh 

  Chi era Crono / Saturno / Nimrod e Tammuz poi ?

Nella mitologia greca, Chronos, [(Saturno per i Romani), (Nimrod (in Ebreo ''ribelle'' figlio di Cush) e poi Tammuz in Israele, che troviamo nella Bibbia, in Genesi 10:9 ss)] Si tratta di un dio primordiale (Titano) che impersona il tempo. Figlio di Urano (il Cielo) e Gaia (la Terra), Kronos attacca Urano mentre questi raggiungeva la moglie Gaia, evirato il padre Cronos regnò invece di Urano; Essendo stato avvertito che uno dei suoi figli lo avrebbe detronizzato allo stesso modo che lui stesso ha detronizzato suo padre, Chronos ha ingoiato i figli uno per uno, man mano che erano partoriti. 

Abbiamo bisogno di guardare più da vicino chi è questo personaggio biblico. Abbiamo già visto che era uno dei falsi dèi delle origini della storia. Ma cosa possiamo saperne di più? Genesi 10:9 ss. Ci dice che Nimrod: « Era un potente cacciatore d’avanti (invece, in contrapposizione di), Dio il Signore. » In realtà, ha cercato di sostituirsi a Dio. « Il principio del suo regno fu Babel … V. 19 ai confini dei Cananei … . Fino a Gaza, e verso Sodoma e Gomorra « .

Può essere plausibile mettere la Cush babilonese in rapporto con la città molto antica di Kisch, fondata intorno al 3200 a J. C. e dove i re di Babilonia del 3° millennio presero il titolo di « re del mondo ».

Il famoso storico ebreo Giuseppe Flavio ha scritto in: « Antichità Giudaiche » prove sostanziali sul ruolo di Nimrod, dopo il diluvio, ecco qualche cenno di ciò che ha scritto:  « … Egli (Nimrod) aspirava alla tirannia … Si è offerto di proteggerli contro di lui (Dio) se minacciava la Terra di un nuovo diluvio, e di costruire a questo scopo una torre così alta che non solo l’acqua non potrebbe elevarsi al di sopra .…….. Questo popolo insensato si lascia trainare da questa convinzione folle che sarebbe vergognoso di cedere a Dio « (Libro I, Capitolo IV, 2,3 sec).

E’ sotto nomi diversi che i primi, e forse più grandi ribelli sono stati adorati nelle false religioni. Israele non ha mai cessato di servire i molti falsi dei, che Nimrod rappresentava. Ezechiele Capitolo 8, racconta di una visione (tra le altre, 8:14) parla delle donne di Israele « che piangevano Tammuz. Questo Tammuz (dio del fuoco), avrebbe rappresentato Nimrod e l’etimologia della parola è assolutamente affascinante. Tam significa ‘rendere perfetto’ e MUZ, « fuoco ». Ezechiele 8: 17 e 18 « Ed egli mi disse: Hai visto, figliol d’uomo? È egli poca cosa per la casa di Giuda di commettere le abominazioni che commettete qui, (oggi Dio si indirizza alle persone nel mondo che egli ha creato), perché abbia anche a riempire il paese di violenza, e a tornar sempre a provocarmi ad ira? Ed ecco che s’accostano il ramo al naso. E anch’io agirò con furore; l’occhio mio non li risparmierà, e io non avrò pietà; e per quanto gridino ad alta voce ai miei orecchi, io non darò loro ascolto.

E’ falso pensare del Creatore dell’universo come un Dio bonaccione che alla fine perdona tutto e tutti, qui siamo di fronte a peggio che l’Apocalisse.            

           Chi era il Saturno dei romani?

È interessante per capire meglio, di esaminare più a fondo chi era Saturno e il perché dei Saturnali romani. La celebrazione delle festività del 25 dicembre del natalis solis Invicti o la nascita del sole invincibile, erano state decretate dall’imperatore Aureliano nel 274 DC come celebrazione del solstizio d’inverno e poi … è stata cristianizzata come data nella quale nacque il Figlio della Luce, Gesù Cristo.

« I primi romani non celebravano il Natale, ma piuttosto una festa pagana chiamata Saturnale. E’ una festa annuale che si svolgeva all’inizio dell’inverno, o del solstizio d’inverno. Era questo il periodo in cui il sole era al più basso sopra l’orizzonte e dove le giornate cominciavano ad allungarsi, annunciando così un’altra stagione di crescita. Se molti degli ornamenti dei Saturnali, rassomigliano in un modo o nell’altro, a quelli che abbiamo noi oggi per Natale, ora per certo sappiamo da dove li abbiamo presi in prestito ……… queste nostre tradizioni di feste.

I Saturnali, beninteso, celebravano Saturno, il dio del fuoco. Saturno era il dio della semina, perché il calore del sole era necessario per consentire la semina e la crescita delle colture. Era adorato in queste celebrazioni in suo onore che si  svolgevano in pieno inverno, affinché egli ritorni (era quindi anche il Dio Sole) per riscaldare la terra affinché la semina primaverile potesse aver luogo.

Il pianeta Saturno ha ereditato il suo nome più tardi a causa del fatto che il pianeta ed i suoi anelli di colore rosso brillante rappresentava al meglio il dio del fuoco!  Praticamente ogni civiltà ha il suo dio del fuoco o dio del sole. Gli egiziani (e talvolta i romani), lo hanno chiamato Vulcano. I Greci lo chiamavano Chronos, come i Fenici, ma lo chiamavano anche Saturno.

I Babilonesi lo chiamavano Tammuz (in quanto Nimrod risorto nella persona di suo figlio), altri nomi sono: Moloch o Baal (come chiamato anche dai druidi). Tutti questi titoli sono stati di fatto nomi diversi per Nimrod. Quest’ultimo, come Chronos, è considerato il padre di tutti gli dèi babilonesi.

Ecco il primo dei Dieci Comandamenti di Esodo Capitolo 20 « … . Non avere altri dii nel mio cospetto. Non fare scultura alcuna nè immagine alcuna …….  Non ti prostrare dinanzi a tali cose, e non servir loro, perché io, l’Eterno l’Iddio tuo, sono un Dio geloso, che punisco … .. ».              

           Sacrifici dei bambini e cannibalismo.

Pratica orribile che è associata al culto, all’adorazione del dio del fuoco (Nimrod, Saturno, Chronos, Moloch o Baal) nelle differenze seguenti tratte dal libro Le due Babilonie di Alexander Hislop, p. 231. « Ora, questo è in concordanza esatta con il carattere del dirigente supremo di questo sistema di culto di adorazione del fuoco. Nimrod, in quanto rappresentazione del fuoco divorante, a cui le vittime umane, e particolarmente i bambini, erano offerti in sacrificio, era considerato come il grande divoratore .……. è stato, beninteso, il vero padre di tutti gli dèi Babilonesi, e che successivamente è stato sempre universalmente considerato come tale.

In quanto padre degli dèi, fu come abbiamo visto, chiamato Chronos. Tutti conosciamo la classica storia di colui che semplicemente « divorava i suoi figli appena nati“. (Lempriere Classical Dictionary, Saturno). Nella mitologia greca Chronos è un dio primordiale (un Titano) e personifica il tempo, in quanto tale egli è confuso con Cronos il re dei Titani.

E’ un essere immateriale, apparso alla creazione del mondo, Egli è rappresentato sui tratti di un serpente a tre teste (una di uomo, una di leone e una di toro) allacciato con la sua sposa Anankè (dea della Necessità e della Fatalità) intorno al mondo-uovo, trainante il mondo celeste nella sua rotazione eterna. Secondo la cosmologia Orfica, sarebbero i genitori di Caos ed Etere.   

Nella cultura contemporanea, egli è soprattutto conosciuto sui tratti di un vecchio uomo a barba lunga vestito di una toga e tenendo una falce, e spesso anche una clessidra. In inglese egli è spesso soprannominato, su questa forma, (Father Tim = Padre del Tempo).  Questa leggenda ha ancora un significato più profondo, se applicata a Nimrod, detto « il cornuto« , con ciò si fa semplicemente riferimento allusivo al fatto che in quanto rappresentazione di Moloch o Baal, i bambini erano l’offerta in sacrificio la più accettabile sul suo sull’altare .

Abbiamo elementi sufficienti, triste prove in materia, dagli archivi dell’antichità. « I Fenici », ha detto Eusebio, “ogni anno, sacrificavano i loro propri figli neonati, che amavano, a Chronos o Saturno.  » Ma perché i sacrifici umani hanno una tale importanza nel culto di questo terribile dio? Quali beni questi esseri umani potevano sperare nel fatto di sacrificare i loro propri figli? Continuiamo: « … Colui che si avvicinava al fuoco riceveva una luce dalla divinità » e « attraverso il fuoco divino tutte le macchie causate dalle generazioni precedenti potevano essere cancellate. (Praticamente erano le indulgenze). 

« E hanno edificato gli alti luoghi di Baal ……… per far passare per il fuoco i loro figlioli e le loro figliole offrendoli a Moloc; una cosa siffatta io non l’ho comandata loro; e non m’è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda” (Geremia 32: 35). Per quanto incredibile ciò possa sembrare, degli esseri umani sedotti credevano veramente di piacere al loro « dio », sacrificando la propria innocente pro genitura, i loro amati innocenti bambini. Essi credevano che il fuoco li purificava dal peccato originale. La dottrina pagana affermando la necessità di trascorrere un tempo in purgatorio per purificare l’anima di ogni peccato è radicata in questa convinzione!  

                Il ruolo del cannibalismo.

Un’altra verità circa l’origine del Natale ha rapporto con la parola moderna  cannibale. Questa pratica ha le sue radici in una delle funzioni principali di tutti i sacerdoti di Baal. La parola ebraica per « sacerdote » è Cahn. Consideriamo ora la seguente citazione tratta dal libro « Le due Babillonie » di Alexander Hislop, pagina 232. « Era stato uno dei principi della legge mosaica, un principio che senza dubbio derivava dalla fede dei patriarchi, che il prete doveva condividere tutto ciò che veniva offerto in sacrificio espiatorio (Numeri 18 :9-10). Così dunque, i sacerdoti di Nimrod (Baal) avevano anche l’obbligo di mangiare le vittime dei sacrifici umani, ed è così che è nata la parola « Cahn – Ball, sacerdote di Baal, nella nostra lingua per descrivere coloro che mangiano la carne umana.  »

Nessuno può ignorare questa realtà. È anche vero che la maggior parte delle culture hanno una tradizione che comprende il cannibalismo. Ma quale è il significato del cannibalismo? Il cannibalismo ha in passato, allo stesso tempo affascinato e respinto in quasi tutte le società conosciute, comprese quelle che si ritiene essere reputati di praticarlo. Ma la più parte delle civilizzazioni attribuivano un significato divino a tale pratica, dunque necessario.

“ …….. io non l’ho comandata loro; e non m’è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione,” (Geremia 32: 35).

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