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18 août 2016 4 18 /08 /août /2016 12:11
GERUSALEMME NEL PERIODO DELLE CROCIATE


Perchè era importante Gerusalemme alle 3 religioni:ai Cristiani, agli Ebrei, ed ai Musulmani (nel periodo delle Crociate)?

In realtà, Gerusalemme non era così importante per i musulmani come lo fu dopo le Crociate. I musulmani erano divisi, tra gli omayyadi d’Egitto, signori di damasco e califfi di Bagdad. La conquista di Gerusalemme spinse i signori di Damasco, più interessati, ad intervenire. Il loro scopo era quello di servirsi della riconquista di Gerusalemme per proclamarsi califfi e guide dell’Islam.

Fino ad allora, i signori musulmani erano solo dei malik, (dei re). Fu proprio la Crociata e un signore pronto a tutto, a dare l’accento religioso della Crociata. La guerra santa era un modo per descrivere lo zelo spirituale del fedele; con Saladino divenne la lotta contro i Frang, (i Franchi), come erano chiamati gli occidentali.

Gerusalemme per i cristiani è luogo di pellegrinaggio ai luoghi santi. In fondo, le Crociate sono nate perché i musulmani incominciarono, a detta dei cristiani, a vessare i pellegrini. Per gli islamici Gerusalemme era santa perché di là il profeta Maometto salì al cielo in una sua visione. Ma il loro pellegrinaggio santo è sempre e solo stato alla Mecca.

Per gli ebrei, vi erano i resti del tempio di Salomone, in cui vi era stata la presenza di Dio. Quindi luogo più santo della terra… Alla fine fu solo una grande avventura per persone disposte a cambiare vita e migliorarla, di persone sinceramente devote, di commercianti… Molti dimenticano che anche gli abitanti di quelle terre conobbero un periodo di ricchezza per gli enormi ricavi commerciali.

La riconquista di Saladino lasciò le aree costiere ai crociati, perché dei loro commerci non potevano farne a meno. Per capire la situazione, basta sapere che Al-Kamil, uno tra i successori di Saladino, offrì Gerusalemme a Federico II senza combattere… Solo l’avvento di una forte dinastia intransigente e poco interessata all’area, gli ottomani, eliminò la presenza dei cristiani nell’area. E con questo iniziò una forte decadenza per quell’area, che divenne periferica.

Quindi, al di là delle religioni, le relazioni commerciali e la cultura occidentale non poté non generare benessere nell’area, sebbene le guerre contribuissero alla morte di tanti innocenti. Anche oggi, questa considerazione dovrebbe far riflettere i politici di quell’area, perché dall’accentuzione delle differenza religiose, non se ne ricava nulla di buono, se non una apparente e monolitica leadership politica.

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