«Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa » (Matteo 16:18).
Su questa frase detta da Gesù a Pietro i cattolici giustificano la permanenza di una struttura verticistica e di potere quale la Chiesa cattolica.

Risposta di : piccolog…

 

 

Io non credo affatto che Gesù si riferisse alla figura di Pietro. Se così fosse stato, la profezia non sarebbe vera e bisognerebbe mettere in serio dubbio se Gesù l'abbia veramente detta. Per il fatto che le porte degli inferi sulla chiesa sono prevalse eccome, visto che di peccati e gravissimi, la chiesa ne commette più del mondo a cui annuncia la Buona Notizia.



Se non è percorribile la strada che Gesù possa non aver detto quella frase, perché la Bibbia o la si crede tutta o non la si crede per niente, allora la risposta non può che essere nel fatto che Gesù non si riferiva a Pietro, ma alla sua professione di Fede, come lo stesso S. Agostino ebbe a notare.

Comunque sia, solo in questo caso la parola di Gesù risulta vera e profetica, poiché per chi riconosce Gesù come il Figlio di Dio e quindi per questo Dio fatto Uomo, le porte dell'inferno non prevalgono, e la dimostrazione viene da quelle persone sante che con cuore sincero e puro credono in Gesù.



E' La fede in Gesù Cristo che salva e non quella nel potere o nei dogmi della chiesa, qualunque chiesa sia nessuno all'infuori di Cristo Gesù può darci la salvezza.

A quell'amico che ha detto che nonostante tutti i peccati del mondo compiuti dalla chiesa non ultimo quello di pedofilia, le porte dell'inferno non sono prevalse perché i dogma sono stati rispettati, dico di stare attento a quel che dice, perché se davvero fosse così si da la zappa sui piedi da solo quando afferma i sacramenti.



Poiché se le cose stessero come dice lui e cioè che l'importante è conservare il dogma, a prescindere che i dogma sono dell'uomo e non di Dio, si giustifica così dicendo ogni tipo di crimine e di nefandezza che un uomo possa commettere.

Poiché se queste cose nella chiesa si sono verificate e la storia lo conferma, o si ammette che le porte dell'inferno sono prevalse o si ammette che l'uomo può compiere qualsiasi scelleratezza basta che crede in Dio e va in paradiso.



Sappi questo «amico» che questo pensiero era in uso negli gnostici, e cioè è lo stesso pensiero che la prima chiesa, quella che non aveva ancora subito le contaminazioni del potere Romano, condannò decisamente come Eresia.