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30 septembre 2010 4 30 /09 /septembre /2010 13:30

Nel 107 i NABATEI venivano chiamati Arabi, (cioè coloro che sapevano orientarsi).
Nel 108 nasce l'ARABIA (il paese dei “vagabondi delle sabbie” o “Ara-Bar”)
Nel 111 l'imperatore Traiano emanò il famoso RESCRITTO ( = decisione inappellabile) inviato al Senato. In questo ordinava di: “scarcerare ogni cristiano accusato ingiustamente senza prove certe, ne di ricercarli appositamente e incolparli solo per il fatto che appartenessero ad un culto diverso, ma di punirli (come nei casi di corruzione) se citati in tribunal solo se ne era noto il nome dell'accusatore con prove certe.

Nel 115 a Roma, nella comunità cristiana è consacrato Vescovo Elvidio Sisto I°, romano che terrà la carica fino all'anno 125.

La papalizzazione della Chiesa

In Siria e in Asia Minore nasce intanto l'Episcopato Monarchico. Il Vescovo viene considerato rappresentante di Cristo e diventa capo della comunità a vita.
E' il primo passo verso la papalizzazione della Chiesa che solo, appunto in questo periodo, si affermò a Roma con una funzione vescovile “monarchica”.
Ma è dal 3° secolo in poi, che fu appunto rivendicato dai Vescovi di Roma il diritto di essere chiamati unici successori di Pietro visto che era stata questa comunità cristiana in questa città, la prima ad essere stata direttamente fondata da un Apostolo di Gesù Cristo.
Così, (per comodità), d'ora in avanti chiameremo Papi i Vescovi di Roma.

Nel 125 fu eletto Papa (8° Vescovo di Roma) TELESFORO di origine greca, di Turi, vi rimarrà fino all'anno 136. Nel frattempo, nelle isole Egee, Adriano riceve da un padre apologista greco di nome Quadrato, il primo documento nel quale si trova un accenno alle persecuzioni cristiane (si ritiene che sia la più antica difesa del cristianesimo rimastaci). Tutti gli altri sono accenni indiretti più o meno verosimili.

Anno 134. A Gerusalemme che Adriano aveva lasciato nello scorso anno 133 avendo affidato la sovranità del territorio a Giulio Severo che non riuscì efficacemente a stroncare gli attacchi di guerriglia che gli Ebrei conducevano contro i romani e che causavano perdite ingenti.
Adriano dunque dovette prepararsi durante l'autunno e l'inverno per intervenire di persona contro la furia fanatica ebraica con un progetto decisivo.
Ed ecco Adriano sviscerare l'odio ..... Il suo odio nel peggiore dei modi, quello di ucciderli tutti. E' con questi sentimenti che Adriano parte per quel martoriato paese degli Ebrei.
“La Giudea sarà cancellata dalla carta e per mio ordine prenderà il nome di Palestina”. E purtroppo vi mantenne fede ...... e mai avrebbe pensato che a distanza di 2000 anni il problema deve ancora essere risolto tenendo impegnati i grandi della terra,

IL MURO DEL PIANTO un'istituzione punitiva dell'imperatore.
Adriano con sadica magnanimità, concesse una singolare punizione a quegli ebrei che accettando il peggio (o perché catturati) pur di aver salva la vita rimasero sul posto come schiavi.
Adriano accordava loro il diritto di poter piangere i loro cari davanti il muro in rovina del tempio distrutto, un giorno all'anno, un solo giorno all'anno, il nove del mese di Ab.

La Gerusalemme cristiana

Nacque dalle macerie della Gerusalemme distrutta da ADRIANO e si formò nell'anno 135 la prima cellula della Gerusalemme cristiana che poi Costantino favorì con vari editti costruendovi - per volontà di sua madre Elena) IL SANTO SEPOLCRO.

La fine del sanguinario Adriano

Il primo gennaio dell'anno 138 il figlio adottivo di Adriano, Elio Vero fu fulminato da una emorragia interna.
Adriano combatté per cinque mesi la sua malattia fra atroce sofferenze, e forse il tormento a causa delle carneficine causate soprattutto sugli ebrei di Giudea (880.000 uccisi ai quali vanno aggiunti quelli che morirono di FAME, dopo la distruzione di tutti i raccolti, che rimasero bruciati nei villaggi assediati e incendiati, e quelli che morirono dopo, in seguito alle epidemie che io stimo in ameno due a trecento mila).
Più di un milione di morti per un piccolo popolo che voleva solo conservare la sua fende nell'Iddio unico, il Créatore e Signore.

Morì senza potersi godere il suo magnifico Castello - Mausoleo (quello che oggi è il Castel-Sant'Angelo), progettato da lui stesso come sua tomba, il suo Mausoleo da lasciare ai posteri come avevano fatto i Faraoni egiziani.

Nel 139 gli succederà Antonino Pio che vivrà fino al 161, morì dopo aver vissuto 22 anni di regno in apparente pace.
Nel 140 in Palestina dopo la distruzione operata da Adriano delle città ebree, e dopo il suo editto - obbligo di non mettere più piede in quelle macerie e dove stava sorgendo la nuova città Aelia Capitolina, tutti gli scampati Ebrei e il Sinedrio (Supremo Consiglio di Governo Ebraico) si trasferirono a Usha, nel Libano.
Nel corso dell'anno 140 è consacrato a Roma Papa Pio I°, originario della provincia di Aquileia, manterrà il pontificato per 15 anni, fino all'anno 155.

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