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31 décembre 2009 4 31 /12 /décembre /2009 12:09

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Pratica orribile
che è associata al culto, all’adorazione del dio del fuoco (Nimrod, Saturno, Chronos, Moloch o Baal) nelle differenze seguenti tratte dal libro Le due Babilonie di Alexander Hislop, p. 231.


"Ora, questo è in concordanza esatta con il carattere del dirigente supremo di questo sistema di culto di adorazione del fuoco.


Nimrod, in quanto rappresentazione del fuoco divorante, a cui le vittime umane, e particolarmente i bambini, erano offerti in sacrificio, era considerato come il grande divoratore .……. è stato, beninteso, il vero padre di tutti gli dèi Babilonesi, e che successivamente è stato sempre universalmente considerato come tale.

 
In quanto padre degli dèi, fu come abbiamo visto, chiamato Chronos. Tutti conosciamo la classica storia di colui che semplicemente "divorava i suoi figli appena nati“. (Lempriere Classical Dictionary, Saturno)


Nella mitologia greca Chronos è un dio primordiale (un Titano) e personifica il tempo, in quanto tale egli è confuso con Cronos il re dei Titani.

E’ un essere immateriale, apparso alla creazione del mondo, Egli è rappresentato sui tratti di un serpente a tre teste (una di uomo, una di leone e una di toro) allacciato con la sua sposa Anankè (dea della Necessità e della Fatalità) intorno al mondo-uovo, trainante il mondo celeste nella sua rotazione eterna. Secondo la cosmologia Orfica, sarebbero i genitori di Caos ed Etere.

 

Nella cultura contemporanea, egli è soprattutto conosciuto sui tratti di un vecchio uomo a barba lunga vestito di una toga e tenendo una falce, e spesso anche una clessidra. Egli è spesso soprannominato, su questa forma, (Padre del Tempo).

Questa leggenda ha ancora un significato più profondo, se applicata a Nimrod, detto "il cornuto", con ciò si fa semplicemente riferimento allusivo al fatto che in quanto rappresentazione di Moloch o Baal, i bambini erano l’offerta in sacrificio la più accettabile sul suo sull'altare .

 

Abbiamo elementi sufficienti, triste prove in materia, dagli archivi dell'antichità. "I Fenici", ha detto Eusebio, “ogni anno, sacrificavano i loro propri figli neonati, che amavano, a Chronos o Saturno. "

 

Ma perché i sacrifici umani hanno una tale importanza nel culto di questo terribile dio? Quali beni questi esseri umani potevano sperare nel fatto di sacrificare i loro propri figli? Continuiamo:

 

"... Colui che si avvicinava al fuoco riceveva una luce dalla divinità" e "attraverso il fuoco divino tutte le macchie causate dalle generazioni precedenti potevano essere cancellate.

 

"E hanno edificato gli alti luoghi di Baal ……… per far passare per il fuoco i loro figlioli e le loro figliole offrendoli a Moloc; una cosa siffatta io non l’ho comandata loro; e non m’è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda” (Geremia 32: 35).

Per quanto incredibile ciò possa sembrare, degli esseri umani sedotti credevano veramente di piacere al loro "dio", sacrificando la propria innocente pro genitura, i loro amati innocenti bambini.

 

Essi credevano che il fuoco li purificava dal peccato originale. La dottrina pagana affermando la necessità di trascorrere un tempo in purgatorio per purificare l'anima di ogni peccato è radicata in questa convinzione!

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