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4 février 2011 5 04 /02 /février /2011 10:46

Domanda di: Alexina

 Perché i sacerdoti non si sposano, quando lo stesso Dio ci ha ordinato di "andare e moltiplicarci"?

 Dettagli aggiuntivi 

Trovo giusto che una persona che da consigli non solo spirituali, ma anche su sesso, amore e famiglia, si sposi e metta su famiglia.

In fondo anche i sacerdoti protestanti si sposano, e riescono comunque ad adempiere il loro lavoro per la Chiesa... sono magari anche meno soli, frustrati, ecc... Sono esseri umani anche loro, è logico che poi se gli impedisci di avere relazioni (anche sessuali) poi saltano fuori scandali come quelli della pedofilia...



Risposta di: Daniel Araujo lana

 

  la Bibbia non condanna il celibato o nubilato per DIo, ma non lo impone per i ministri di Dio. infatti Paolo riferendosi a questo scrive:  

1Tim3,2 «Bisogna dunque che il vescovo, sia irreprensibile, marito di una sola moglie, ... uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?.»

  

Parlando di se stesso Paolo afferma in 1 corinzi 7:7 « io vorrei che tutti gli uomini fossero come sono io; ma ciascuno ha il suo proprio dono da Dio; l'uno in un modo, l'altro in un altro. »

 

Con questo Paolo non sta istituendo una classe sacerdotale celibe, ma sta solo affermando che per lui è consigliabile la sua condizione (da uomo solo) più che quella di uomo sposato.

 

Ricordo a tutti che Paolo era prima di diventare cristiano un dottore della legge ebraica, e nella cultura ebraica del tempo bisognava essere sposati per raggiungere questo status, quindi è probabile che paolo scriva di ciò dopo una probabile vedovanza... e cmq dopo aver sperimentato i due stili di vita.

 

È innegabile che cmq riferendosi alle guide di chiesa sia valido quanto scritto in Timoteo.

 

Risposta di: Grande Puffo

 

E' una questione che Gesù stesso aveva preconizzato: "Verranno coloro che vieteranno il matrimonio". E' una scelta del Cattolicesimo (ed in parte anche dell'Ortodossia) che, insostenibile dal punto di vista dottrinario, è stata imposta dal punto di vista disciplinare, obbligando l'aspirante prete ad un voto di castità. La Chiesa Ortodossa invece prevede il matrimonio dei preti (pope) ma non dei monaci. Inoltre il pope sposato non può diventare vescovo.



Il prete celibe, nella sua personale solitudine, è più gestibile dai superiori: può essere trasferito, represso e conculcato senza troppi problemi, cose che sarebbero molto più ardue se ci fossero di mezzo mogli, figli, suoceri e nipoti. L'altra formidabile scusa è che il prete, libero dagli impegni di una famiglia, è molto più disponibile per la sua missione.



Il celibato è sempre stato fortemente osteggiato, tanto che in Germania erano moltissimi i preti sposati fin oltre la fine del X secolo, ma poi la Chiesa ha stretto i freni ed è sempre stato ribadito in tutti i concili. In verità Cristo fa un ragionamento paradossale, e l'argomento doveva essere comunque dibattuto assai, perché ci torna sopra Paolo di Tarso.



Dicono Gesù e Paolo: "Se uno vuol essere perfetto E' MEGLIO che sia come me (celibe), ma se non ci riesce, che si sposi". Paolo ribadisce il concetto, con le stesse parole - dato che anche lui non aveva moglie, a differenza degli altri apostoli, salvo Giovanni che era giovanissimo - e conclude:"...se non ci riesce, meglio che si sposi, affinché non bruci".

Quindi il celibato, agli inizi della Chiesa e per secoli, fu volontario e reversibile in ogni momento.



Risposta di: Salvocom

 

L’imposizione del Celibato cattolico non existe nella Bibbia:

L’imposizione del celibato ai preti non viene da Dio. Per qualcuno può essere buono non sposarsi per avere più tempo da dedicare al ministero per Dio (come per l’apostolo Paolo il celibato non é vietato, ma non é neanche imposto). Ma la normalità per un servitore di Dio è il matrimonio.

La Bibbia (l’Apostolo Paolo) dice in 1Tim3,2 «Bisogna dunque che il vescovo, sia irreprensibile, marito di una sola moglie, ... uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?.»

Un prete dovrebbe avere la sua famiglia per dimostrare di essere un buon capo famiglia. Solo allora potrà essere un buon ministro della chiesa di Dio. La famiglia è il banco di prova per un servizio e una responsabilità in chiesa.

Fonti:

La Sacra Bibbia
http://salvatorecomisi.unblog.fr/

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