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24 août 2015 1 24 /08 /août /2015 16:27
G A E T A N O

 

 

Quando tua madre di te incinta fu,

la paura e la disperazione la prese.

Un’altra maternità la porterà giù

è grosso guaio, liberarsene pretese.

Cosi’ provo’ tutti gl’intrugli avuti

Aggiungendoli a quelli conosciuti.

Visto che per niente tu volevi partire

s’informo’ di cliniche oltre frontiera

perchè in Francia era vietato abortire

con un altro figlio finiva la carriera.

Nulla mi disse di ciò che la stordiva

con diligenza si preparo’ e fu tardiva

 

Mi disse: devo andare a vedere la zia

che in Alsazia vive, lei vuole vedermi

mi presento’ la cosa come opera pia

una settimana parti’ ed io a dolermi.

Era certo per lei settimana di riposo

Vai gli dicevo, io non sarò scontroso

Al suo ritorno mi raccontò in essenza

l’accoglienza avuta dalla vecchia zia

che tanto felice era della sua presenza

in casa pranzo e cena fu settimana ria.

Grosse bistecche e vino da eccellenza

più grossa fu per sua vita d’eminenza.

 

Che vita, ma che pacchia, ed io a berla

dalle sue labbra pendevo felice per lei

quella falsa storia addormenta cervella

l’avevo creduta ero fiducioso senza nei

La mano nel fuoco avrei messo al dire,

come Muzio Scevola ne dovevo soffrire.

Dalla svizzera è tornata come partita

i medici quell’aborto non hanno fatto

formato eri tu, bambino per l’uscita

al termine, e non a pezzettini distrutto.

Fu certo la fortuna per te che nascesti

non sono mai stato per l’aborto e resti.

 

Finalmente, dopo qualche tempo disse

che incinta era, onestamente io non so

se tu ne sei il padre, mio marito è forse

andato oltre l’onanismo abituale a caso

Sarebbe bene che tu lo possa incontrare

per decidere fra di voi chi ne sarà padre

Questo io non lo accettai, ti sentivo mio

sin dal primo momento. La scelta dissi

dovrà essere tua con chi vuoi vivere tu?

Lei insisteva, con ambedue vivere fissi.

Ne fissi ne fessi, saremo uniti se divorzi

se no, vivi col marito senza me amante.

 

Insistei nel dire: me prendere o lasciare

non potevo essere per sempre l’amante

allora disse che con me voleva restare

la sua era una scelta d’amore potente.

Cosi’ il marito lei mando’ all’inferno

mentre io discesi nel profondo Averno.

Quando nascesti la legge esigeva darti

altro cognome che il mio, ma t’amavo

si, insistetti per mio figlio riconoscerti

supplicai con lacrime, a te io pensavo.

E malgrado che gli avvenimenti hanno

dato torto a me, io lo rifarei nell’anno.

 

Salvatore Comisi

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Salvatore Comisi - dans Poesie it.
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